Mostra fotografica
Welcome - 8 Fotografi per un'occasione speciale
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Welcome 8 Fotografi per un'occasione speciale Giancarlo Rado, Alessio Furlan, Matteo Radaelli, Miriam Bonadio, Michele Zambon, Simone Manzato, Antonio Rinicella, Alberto Lucchetta L'inaugurazione si terrà Sabato 20 Marzo dalle 16:30presso Discovery Studio - Via Monte Popera, 12 - San Donà di Piave (VE) (per arrivare cliccare qui) |
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Le foto dell'inaugurazione: |
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Alcune note biografiche: Giancarlo Rado, musicista e fotografo di Treviso, è appassionato di montagna e conoscitore dei Lagorai che frequenta da venticinque anni. Un interesse nato per evidenziare gli aspetti paesaggistici e naturalistici, ma anche per mettere in luce gli aspetti umani, i caratteri, e la storia di questi luoghi. Una personale fotografica, dedicata alla condizione di vita del pastore dei Lagorai: “Un giorno lungo un anno” è stata ospitata a Tonadico (Fiera di Primiero) e Segusino (Treviso), due località attraversate dai pastori nel viaggio dalla pianura alla montagna, con grande successo e migliaia di visitatori. MERIDIANI MONTAGNE di novembre 2009 ha dedicato un suo lungo articolo e fotografie sui pastori del Lagorai. L’editore Feltrinelli ha pubblicato una sua foto come copertina del libro di Sebastiano Nata “Il valore dei giorni”. L’ultimo lavoro di Giancarlo Rado: “Italians”, è una galleria di ritratti: gente del nordest vista attraverso la lente del lavoro e della condizione sociale. Alberto Lucchetta, classe 1990, sin da piccolo ha coltivato la passione per la fotografia, stimolato dall’esempio del padre che gli ha insegnato come tutto ciò che ci circonda meriti di essere ammirato, osservato e fotografato. Verso i 10 anni, partecipando a concorsi locali, ha avuto i primi riconoscimenti nella sezione giovani: si è distinto nel 2000 a Caorle. Da allora ha collezzionato una ventina di premi in vari concersi nazionali e non. Sebbene sia in continua evoluzione, il suo genere preferito rimane il portfolio. Alessio Furlan, 30 anni, nonostante fin da piccolo fosse affascinato dal mondo delle ottiche solo a 23 anni acquistò la sua prima fotocamera. Una vera e propria folgorazione che si sviluppò man mano che si rendevano più chiare le possibilità espressive che poteva dare questo mezzo. Questa passione da allora è stata coltivata in modo quasi morboso ed autonomo attraverso lo studio sia della tecnica, necessaria e basilare ereditata dai fotografi “a pellicola”, e sia dei moderni strumenti per la gestione dei file in modo da poter sfruttare tutte le potenzialità date dalle moderne fotocamere digitali. Matteo Radaelli, nella vita architetto, comincia a fotografare nel 2001 quando scopre con l'avvento del digitale questa sua nuova grande passione. Da li in poco tempo e da autodidatta inizia ad approfondire lo studio delle inquadrature e delle tecnica fotografica. Dal 2006 intraprende quasi definitivamente la via della fotografia naturalistica dedicandosi al paesaggio delle Dolomiti e della fauna locale con particolare attenzione ai volatili.
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